Il racconto fa parte del libro “Racconti e storie briosi”. Quaranta racconti e storie briosi nei quali le donne sono protagoniste, costruiti mixando fatti reali e immaginari, trasposti in tempi e/o luoghi diversi con personaggi reali e di fantasia. I racconti e le storie hanno una base di verità originale derivata da esperienze personali, di amici e conoscenti e da fatti di cronaca.

Racconti e scritti briosi si può acquistare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it anche in formato eBook. Una volta cliccato sul link con una delle librerie, inserite in “cerca” Edoardo Noseda e troverete tutti i libri da me pubblicati. Buona lettura.
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Le chiavi di casa (Marcella)
Una sera, Marcella e Tommaso, stavano uscendo di casa, in grande ritardo, per raggiungere gli amici al ristorante.
«Marcella, hai preso tu le chiavi di casa?».
«No, sono al solito posto, sul vassoio del comò all’ingresso».
«No, qui non ci sono».
«Strano … dovrebbero essere lì».
«Confermo, non ci sono», ribadì Tommaso.
Marcella rovistò nella borsetta. «Non le trovo, saranno nella borsetta che ho usato ieri pomeriggio quando sono andata al supermercato».
Marcella trovò la seconda borsetta, controllò il contenuto ma non riuscì a trovare il mazzo di chiavi. Dal pomeriggio precedente non era entrato o uscito nessuno. A questo punto Tommaso utilizzò l’app dell’iPhone che consente di trovare oggetti dotati di un dispositivo in grado di emettere un segnale acustico. Il dispositivo suonò immediatamente, con insistenza. Seguendo il segnale, Marcella arrivò alla porta blindata di ingresso, l’aprì e con disappunto scorse il mazzo di chiavi appeso alla serratura esterna!
«Le chiavi sono qui!», esclamò.
«Dove?».
«Fuori, nella serratura».
Sopraggiunse Tommaso che apostrofò Marcella dicendo: «Come hai potuto dimenticare le chiavi appese fuori della porta?».
«Sono cose che capitano», cercò di difendersi lei.
«Dove capitano? Nella casa degli smemorati!».
«Non perdoni mai niente. Sei sempre il solito».
«Non dovresti fare le cose automaticamente, senza pensare».
«Vuoi avere sempre l’ultima parola», concluse Marcella.
Una settimana dopo, mentre erano in vacanza, dall’appartamento furono sottratti gli argenti e i quadri di maggior valore, senza alcuna traccia di scasso.