L’ultimo put


Il Dipinto digitale, realizzato nel 2014 con l’applicazione AdobeIdeas, mostra un giocatore di golf che si appresta a tirare una palla in buca (a puttare, con un brutto neologismo) nel pomeriggio di una bella giornata d’inverno, quando il sole basso proietta grandi ombre sul green. Si noti il cappello a coppola, giustificato dalla stagione, e l’asta della bandiera – che segna la buca – adagiata sul green.

Circolo Golf e Tennis Rapallo. Buca #7


Il Dipinto digitale, realizzato nel 2014 con l’applicazione AdobeIdeas, mostra il green della buca #7 (par 5, hcp 17), protetto da un bunker, con lo sfondo del campanile dell’antico Monastero di Valle Christi. Il campo del Circolo, dove ho giocato in molte occasioni quando avevamo casa a Paraggi, presenta una difficoltà importante dovuta alla presenza del fiume Boate che si deve superare più volte durante il percorso, e un neo dovuto al doppio attraversamento del campo pratica alle buche 2 e 18.

Il percorso è spettacolare, in alcuni punti un po’ insidioso a cominciare dalla partenza della buca #1, stretta dalle fronde degli alberi che la fiancheggiano. Poi il campo si apre con grande respiro soprattutto alle buche della parte alta, molto scenografiche.

Il Golf di Rapallo nacque a nove buche nella prima metà degli anni ’30 quando vennero messe a dimora centinaia di piante che ancora oggi sono una delle caratteristiche più spettacolari del percorso. Nella prima metà degli anni ’70 venne ampliato a 18 buche a seguito del grande successo riscosso da parte dei soci e di numerosi visitatori, italiani e stranieri.