La tartaruga, la lumaca e la formica


La favola fa parte del libro Dieci nuove favole illustrate presentato in un precedente articolo. Narra la storia di una Tartaruga che, sentendosi in gran forma vuole trovare un contendente per una gara di corsa.  Una Lumaca si rifiuta per evidente impossibilià ma presenta come concorrente una Formica. La Tartaruga, riluttante, accetta la sfida della Formica concedendole un vantaggio. Nonostante ciò, con la Lumaca arbitro,  la Formica giunge prima al traguardo. Ripetuta la gara a richiesta della Tartaruga, la Formica vince di nuovo, questa volta un ricco premio.

Dieci nuove Favole illustrate è disponibile in edizione cartacea ed eBook presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it, L’editing del racconto è differente da quello del libro a causa dei diversi programmi di scrittura.

La tartaruga, la lumaca e la formica

Personaggi: La tartaruga: Tartarella: La lumaca: Lentizia; La formica: Nerella.

C’era una volta una tartaruga che incontrò nel giardino una lumaca. Si conoscevano da tempo.

“Come stai?” chiese la tartaruga Tartarella alla lumaca Lentizia, “È da un po’ che non ci vediamo. Pensavo che avessi avuto qualche problema”

“No, grazie.” rispose Lentizia, “Va tutto bene”

“Oggi pensavo di fare una gara di corsa con qualcuno,” disse Lentizia, “ma non ho ancora incontrato nessuno oltre te”

“Farei volentieri una gara di corsa con te ma, come sai, sono molto, molto lenta. Potrei aiutarti a trovare un’altra concorrente disposta a gareggiare con te”

“Chi potrebbe essere?” Chiese Tartarella.

“Nerella, una formica che conosco, abita qui vicino”

“Una formica?”

“Nonostante la dimensione microscopica rispetto alla tua” disse Lentizia, “ penso proprio sia una buona cespuglio”

“Va bene, trovala per favore, ti farò un regalo”.

Lentizia si diede da fare, raggiunse la casa della formica, le raccontò del regalo promesso da Tartarella e la convinse a gareggiare. Dopo poco tempo Nerella incontrò Tartarella che le disse:

“Faremo una gara di corsa partendo da qui fino a quell’albero e ritorno. Il giudice di gara è Lentizia. Poiché non voglio strafare, partirai davanti a me, là dove c’è quel cespuglio, a metà strada tra qui e l’albero. Se vincerai avrai per premio un grosso calabrone”.

La formica andò al cespuglio indicato da Tartarella e Lentizia diede il via ai due concorrenti che partirono decisi a vincere. La formica arrivò all’albero per prima e ritornò verso il traguardo che raggiunse mantenendo il distacco iniziale che aveva dalla tartaruga, La vittoria di Lentizia diede molto fastidio a Tartarella, che era sicura di vincere. Allora si rivolse a Nerella dicendo:

“Hai vinto e avrai il premio. Ma sei arrivata prima perché ti ho dato un vantaggio. Scommetto che senza il vantaggio non avresti vinto”.

La formica rispose:

“Sono pronta a rifare la gara senza vantaggio. Se perdo, rinuncio al calabrone ma se vinco che cosa mi dai oltre al calabrone?”.

La tartaruga, sicura questa volta di vincere la gara, rispose con un’offerta che la formica non poteva rifiutare:

“Ti darò le provviste per tutto il formicaio per tre mesi!”.

La formica accettò volentieri e i concorrenti si misero sulla linea di partenza.

La gara iniziò, la tartaruga fece il massimo sforzo e raggiunse l’albero per prima, poi a metà del ritorno, forse per stanchezza, fu superata dalla formica che tagliò il traguardo per prima dando un piccolo distacco alla tartaruga.

Nerella fu dichiarata vincitrice da Lentizia e Tartarella le confermò il premio.

La Tartaruga ha commesso un errore nel valutare le capacità della formica nella corsa pensando d’essere più forte perché più grande e grossa. Molte volte l’apparenza inganna. Alcune persone che sembrano modeste e umili sono più efficienti di altre che sembrano capaci di spaccare i monti.

Vale la pena ricordare che le velocità delle tartarughe e delle formiche sono abbastanza simili: entrambe compiono circa 100 metri in un’ora – la lunghezza di un campo di calcio -. La lumaca, che è molto, molto più lenta, percorre in un’ora solamente 5 metri!

Dieci nuove favole illustrate


Nel 2016 pensai che sarebbe stato bello scrivere un libro di favole illustrate per i nipoti. Ideai una prima favola, la scrissi, la illustrai e la raccontai ai nipoti più grandi che ne furono entusiasti. Seguendo il loro desiderio ne scrissi e illustrai altre nove con l’idea di realizzare un libro di favole. I loro commenti favorevoli mi spinsero a pubblicare per tutti i bambini il libro Dieci nuove favole illustrate. Le 49 illustrazioni e la copertina sono state da me ideate e realizzate.

Dieci nuove favole illustrate è disponibile presso Youcanprint,Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it.

Come esempio riporto una tra le prime favole da me create e illustrate che racconta la storia di un Asinello, con la maiuscola, e dei suoi tre compari. L’editing dell’estratto è differente da quello del libro a causa dei diversi programmi di scrittura.

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L’asinello e gli allegri compari

Copertina
Copertina

Personaggi: L’Asinello: Yoyo, La Gallinella: Coccodella, Lo Scoiattolo: Ciop, La Scimmietta: Cita, I Briganti.

La Gallinella Coccodella

Cera una volta un Asinello che andava al mercato a ritirare la spesa della padrona. Portava in groppa due grandi ceste vuote. A metà strada incontrò una Gallinella che gli disse:  “Caro amico, mi chiamo Coccodella. Tu come ti chiami? Dove stai andando?”. “Mi chiamo Yoyo e sto andando al mercato”. “Che bellezza! Anch’io sto andando al mercato a vendere una dozzina di uova. Mi dai un passaggio? Mi faresti un grande favore perché risparmierei un bel po’ di tempo e fatica”. “Va bene, ma tu cosa mi dai in cambio?”. “Ti do due uova. Va bene?”. “Va bene per le due uova. Monta in groppa”.

Lo scoiattolo Ciop

Dopo un po’ di cammino i due compari incontrarono uno Scoiattolo che stava andando al mercato a vendere un grosso sacchetto di nocciole. Anche lo Scoiattolo chiese un passaggio. Si chiamava Ciop. Yoyo accettò in cambio di una dozzina di belle nocciole. Ciop montò in groppa e fece subito amicizia con Coccodella. Dopo un altro po’ di cammino i tre compari incontrarono una Scimmietta che stava andando al mercato per vendere un casco di banane. Anche la Scimmietta, di nome Cita, chiese un passaggio e Yoyo accettò in cambio di tre banane. Cita montò in groppa a Yoyo e diventò subito amica di tutti.

La Scimmietta Cita

La comitiva continuò il cammino verso il mercato cantando una filastrocca: Com’è bello andare al mercato in groppa a un caro amico/ Com’è bravo Yoyo/ Come si viaggia veloci in groppa a un caro amico/ Com’è bravo Yoyo.

Dopo una curva della strada la comitiva venne circondata dai Briganti. Appena si rese conto del pericolo, Yoyo raccomandò ai compari di nascondersi sul fondo delle ceste, sotto le loro provviste, e di stare in assoluto silenzio.

Il Capo dei Briganti interrogò Yoyo

“Dove stai andando?”, chiese all’Asinello il Capo dei Briganti. “Vado al mercato a ritirare le spesa della mia padrona”, rispose Yoyo. “Che cosa trasporti?”, chiese ancora il Capo dei Briganti. “Non porto nulla nelle ceste perché devo ritirare la spesa. Ho con me solo uova, nocciole e banane che la padrona mi ha dato per fare merenda durante il viaggio”.

Un Brigante controllò se l’asinello aveva detto la verità. I tre compari si erano nascosti così bene sul fondo delle ceste che non furono visti. Il Brigante trovò invece le uova, le nocciole e le banane sotto le quali i compari si erano nascosti.

Il Capo dei Briganti allora disse: “Portiamo l’Asinello al nostro accampamento, domami andremo con lui al mercato a ritirare la spesa della padrona e poi gliela porteremo via!”. I Briganti con Yoyo e i tre compari nascosti sul fondo delle ceste – che quasi non osavano respirare – raggiunsero l’accampamento che si trovava nel mezzo di un bosco fitto dove nessuno osava entrare. Yoyo venne legato con una corda a un albero non distante dal recinto dove si trovavano i cavalli dei Briganti. Quando iniziò a fare buio Yoyo chiese ai compari proposte per fuggire dall’accampamento.

Cita diede un suggerimento subito accettato da tutti: “Dividiamoci i compiti. Quando sarà buio, io andrò alle tende dei Briganti per cercare di recuperare le nostre provviste. Ciop taglierà con i denti la corda che tiene legato Yoyo all’albero. Coccodella, quando Yoyo si sarà slegato, correrà tra le zampe dei cavalli per spaventarli, creando così una grande confusione”.

E così fu: non appena giunta la notte, Cita, saltando da un ramo all’altro, si diresse verso le tende dei Briganti. Ciop, di buona lena, si mise a rosicchiare la corda che, per fortuna era un po’ malandata. Non appena la corda fu tagliata, Coccodella saltò dalla groppa di Yoyo e raggiunse il recinto dei cavalli. Lì creò una grande confusione al punto che alcuni cavalli si slegarono dai loro lacci e si misero a correre come forsennati tra le tende dell’accampamento.

La Fuga notturna dall'accampamento dei Brigati

Compiuto il proprio dovere, Coccodella ritornò velocemente in groppa a Yoyo proprio mentre Cita stava rientrando dal giro tra le tende con un sacco sulle spalle. Anche lei saltò in groppa a Yoyo e, approfittando della confusione, tutti insieme fuggirono dall’accampamento senza essere visti dai Briganti. Fu allora che Cita disse ai compari: “Non sono riuscita a trovare le nostre provviste e, in mancanza d’altro, ho preso quattro piatti d’argento per ripagarci di quanto i Briganti ci hanno rubato. Uno per ciascuno di noi”.

La comitiva, seguendo altre strade per non essere inseguita dai Briganti, raggiunse il mercato dove i quattro piatti d’argento furono venduti a un ottimo prezzo. Yoyo caricò la spesa della padrona e tutti insieme ritornarono alle loro case cantando allegramente la filastrocca, contenti di essersi salvati dai Briganti e di avere ottenuto un bel po’ di soldi dalla vendita dei piatti d’argento: Com’è bello viaggiare in groppa a un caro amico/ Com’è bravo Yo-yo/ Come si viaggia sicuri in groppa a un caro amico/ Com’è bravo Yo-yo.                                   

Il Ragno e la Mosca


img_20171212_0002-2La favola del Ragno e la Mosca fa parte del libro Dieci nuove favole illustrateed è stata la prima ad essere ideata e illustrata. Narra la storia di Jasmine, principessa Mosca, che giocando con le amiche s’impiglia in una ragnatela. Affinchè il Ragno la lasci libera promette una pioggia di bocconcini d’insetti e un grosso moscone. La Regina sua madre mantiene la promessa inviando i bocconcini con uno sciame di mosche e, subito dopo, il suo alfiere, il Moscone Spartacus. Per soddisfare la promessa della Principessa, Spartacus  finge di impigliarsi nella ragnatela  per poi liberarsi lasciando il Ragno con un palmo di naso.

Dieci nuove favole illustrate è stato pubblicato ed è disponibile presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it. L’editing del racconto è differente da quello del libro a causa dei diversi programmi di scrittura.

Il Ragno e la Mosca

Personaggi
Il Ragno: Galeotto; La Mosca: Jasmine; La Ragnatela; La Regina delle mosche: Morgana; Il Moscone: Spartacus; Il Ciambellano

C’era una volta un Ragno che aveva appena costruito una bella ragnatela tra i rami di un albero. Una Mosca, che giocava a nascondino con le amiche, rimase intrappolata nella ragnatela. Il Ragno la raggiunse rapidamente e mentre stava per avvolgerla con la sua bava – la stessa che utilizza per costruire la ragnatela – la Mosca lo supplicò: “Ragno mio, lasciami andare, che male ti ho fatto per finire imbalsamata come una mummia!”
“Mosca cara, non posso. Sono cacciatore di insetti ed è con voi che mi alimento”
“Sii gentile Ragno, per favore. Se mi lasci andare, prometto che ti farò avere un Moscone bello, grosso e grasso che ti piacerà molto di più di una semplice mosca”
“Come farai?”
“Non preoccuparti, vedrai che riuscirò. Sono figlia di Morgana, la Regina delle mosche. Inoltre, mentre aspetti l’arrivo del Moscone, le mosche mie compagne ti faranno avere in regalo prelibati bocconcini di insetti”
“Va bene, mi hai convinto, Principessa Mosca, ma non mancare alla tua promessa!”.
Il Ragno liberò la Mosca che ringraziò e si allontanò rapidamente raggiungendo le amiche con le quali stava giocando. Tutte insieme si recarono al Castello delle Mosche per raccontare l’avventura alla Regina.

IMG_0850“Cara Madre, mi sono spaventata moltissimo. Non mi era mai capitato di finire in una ragnatela. I fili appiccicosi mi hanno impedito i movimenti e, mentre cercavo di liberarmi, è arrivato il Ragno, un mostro orribile, grande, con otto zampe!”
“Come hai fatto a salvarti, mia cara”, chiese la Regina.
“L’ho supplicato di risparmiarmi ma ho dovuto promettergli due cose: una pioggia di bocconcini di insetti e, purtroppo, un Moscone!”
“Per i bocconcini non ci sono problemi, glieli mandiamo subito”, disse la Regina. “Puoi provvedere tu, Ciambellano?”
“Immediatamente mia Regina!”, rispose il Ciambellano.
“Per quanto riguarda il Moscone la cosa è più complessa. Potrei chiedere a Spartacus, mio campione nei tornei, di fare un colpo di mano. Fate chiamare Spartacus”.

3 Il Moscone Spartacus copiaSpartacus venne condotto al cospetto della Regina che gli si rivolse dicendogli:
“Mio campione, tutti conoscono il tuo valore e la devozione che hai per la tua Regina. Abbiamo una parola da mantenere, data dalla Principessa Jasmine che, per non essere mangiata da un Ragno cattivo, ha dovuto promettergli in cambio un Moscone”. La Regina aggiunse: “Solo tu puoi fare in modo di mantenere la parola data e nello stesso tempo avere salva la vita”
“Ai tuoi ordini, mia Regina, con tutto il mio cuore”
“Vai, Spartacus, mio valoroso, e ritorna vincitore.”

Nel frattempo uno sciame di Mosche uscì dal Castello con una grande quantità di bocconcini di insetti che lasciò cadere sulla ragnatela. Il Ragno prontamente ne divorò una parte e avvolse l’altra con la bava per cibarsene in seguito.
Rintanato dietro una foglia, gustando un bocconcino succulento, il Ragno pensò tra sé e sé: “Come sono fortunato! La mia giornata è iniziata bene. Come sono gustosi questi bocconcini. E tra poco avrò anche un bel Moscone, grosso e grasso”.  In quel mentre sopraggiunse un secondo sciame di Mosche che accompagnava Spartacus, come le navi affiancano la portaerei. Lo sciame si diresse verso la ragnatela quando, improvvisamente, cambiò direzione. Non così fece Spartacus che finì in picchiata nella ragnatela impigliandosi nelle maglie.

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Il Ragno si precipitò ad avvolgere la grossa preda proprio mentre Spartacus riusciva a divincolarsi e fuggire, aprendo un grande squarcio nella ragnatela.
IMG_0851Spartacus, una volta libero, volando in tondo sopra la ragnatela devastata dalla sua fuga, si rivolse al Ragno dicendogli: “Come vedi, caro Ragno, prima lezione: ‘Chi troppo vuole nulla stringe’; seconda lezione: ‘Chi si loda s’imbroda!’”.

L’attacco delle Vespe


L’illustrazione digitale é tratta dalla favola L’Ape e la Farfalla che fa parte del libro Dieci nuove favole illustrate. La favola narra la storia di una farfalla che incontra un’ape operaia su un fiore variopinto. Mentre le due stanno facendo conoscenza sopraggiunge una vespa che cerca di molestare la farfalla. L’ape reagisce e fa allontanare la vespa che però, subito dopo, torna alla carica con uno sciame di vespe guidate da un capo. L’ape, per proteggere l’amica farfalla, attacca il capo delle vespe e lo uccide con il proprio pungiglione decretando così la sua stessa fine. I due cadono sul fiore dove il capo delle api, sopraggiunto nel frattempo con uno sciame in difesa della sua operaia, ne inneggia il grande coraggio ed esalta la virtù dell’amicizia.

Dieci nuove favole illustrate è stato pubblicato ed è disponibile presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it,

Lo sposalizio delle Triglie


L’illustrazione è tratta della favola Le Triglie innamorate che fa parte dal libro Dieci nuove favole illustrate, presentato in un precedente articolo. La favola narra la storia di due triglie, una di scoglio e l’altra di fango, che si innamorano. Osteggiate dai genitori, si rivolgono al vecchio Polpo saggio che le aiuta a fuggire lontano cavalcando un’enorme Manta. Giunte a una scogliera accogliente vengono sposate da un manifico Paguro Bernardo. Lì passano una felice luna di miele. Dopo qualche tempo decidono di tornare a casa però senza utilizzare i servizi della Manta. Non l’avessero mai fatto! Incappano nella rete di un Peschereccio e vengono gettate nella stiva con un gran numero di sarde. Da lì, per miracolo, riescono a fuggire attraverso lo scarico dell’acqua a mare. Raggiungono così, un po’ malconce, ma salve, la loro scogliera, accolte dai genitori felici di  saperli vivi e … sposati.

Dieci nuove favole illustrate è stato pubblicato ed è disponibile presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it,

La Volpe e il Pollaio


La favola La Volpe e il Pollaio fa parte del libro Dieci nuove favole illustrate presentato in un precedente articolo. Narra la storia di una volpe affamata che vede al limitare del bosco un pollaio con tante galline e vorrebbe acchiapparne almeno un paio. Purtroppo – per la volpe – il pollaio ha una recinzione di metallo molto alta che non si può né perforare né scavalcare… e quindi? La volpe – animale molto furbo – ha un’idea: sbucare nel pollaio attraverso una galleria costrìuita dalle talpe in cambio di una lunga tregua. Terminata la galleria, la sera stessa la volpe la percorre e sbuca nel pollaio. Agguanta due galline che si mettono a strillare – coccodè, coccodè – svegliando tutto il pollaio e il padrone che l’impallina proprio mentre si stava infilando nella galleria. 

 Dieci nuove favole illustrate è stato pubblicato ed è disponibile presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it, L’editing del racconto è differente da quello del libro a causa dei diversi programmi di scrittura.

La Volpe e il Pollaio

Personaggi: La Volpe: Foxy; Il Capo delle Talpe: Scavone; Il Pollaio con le Galline; Il Contadino

C’era una volta una Volpe che aveva adocchiato un bel Pollaio con tante Galline. Digiunava da alcuni giorni e il desiderio di mangiarne un paio era molto forte. La Volpe, di nome Foxy, viveva nel bosco e si nutriva di piccoli animali ma quando non trovava cibo si avvicinava alle fattorie, ai limiti del bosco, per rubare galline e altri animali da cortile che le piacevano tanto. Il Pollaio che aveva adocchiato era ben costruito, circondato da una rete metallica molto alta, invalicabile. La rete era robusta e non c’era la possibilità di passare attraverso alcuna apertura.

La Volpe pensò: “Come fare per superare una barriera così impenetrabile? Se non è possibile passargli attraverso o sopra, è possibile passargli sotto? E come?”. La Volpe è un animale molto furbo, così si dice. Foxy si ricordò delle Talpe che, come si sa, sono animali molto lenti e un po’ goffi ma sono veri minatori del sottosuolo. Sanno fare bene il loro lavoro: scavano nel terreno gallerie e caverne per conservare le loro provviste (lombrichi, lumache, insetti). Foxy conosceva da molto tempo le Talpe, in particolare Scavone, il loro Capo, e si recò in visita da lui.

La Volpe e la talpa copia“Caro Scavone, potremmo fare un accordo”, disse
la Volpe presentandogli il suo progetto. “Voi scavate una galleria da quel cespuglio fino all’interno del pollaio, in modo che io possa entrare e uscire. La galleria dovrà essere abbastanza grande per permettere il mio passaggio con un paio di Galline. In cambio ti assicuro che non darò la caccia a nessuna Talpa fino all’inizio del prossimo inverno”.

Il progetto della galleria

Il Capo Talpa, dopo essersi consultato con le Talpe anziane, rispose: “Va bene, però il nostro accordo dovrà essere valido fino alla fine della prossima primavera”. Le Talpe, infatti, non vanno mai in letargo.

Foxy accettò e le Talpe si misero subito al lavoro per costruire la galleria. Dovettero scavarla più profonda del solito e con un’apertura molto più grande per permettere il passaggio della Volpe con le Galline. Dopo tre giorni di duro lavoro la galleria fu pronta e Foxy volle provarla. Entrò e la percorse fino ad arrivare sotto il Pollaio.

Volpe e gallaria copiaIn quel punto le Talpe avevano lasciato a soffitto della galleria, come previsto dal progetto, uno strato di terreno – puntellato con paletti – per nascondere lo sbocco nel pollaio, in modo che i Contadini non si rendessero conto di nulla. Dopo l’ispezione, Foxy ritornò all’entrata della galleria e tutta soddisfatta disse tra se e sé: “Le Talpe hanno fatto un ottimo lavoro. Ho avuto una grande idea. Ho fatto un buon accordo, dopotutto ci sono altri piccoli animali da mangiare, oltre alle Talpe. E io mi prenderò due galline!”.

Venne la sera, poi la notte. Nella fattoria tutti dormivano, le Galline, il Gallo e i Contadini. Era una serata con una bella luna. La Volpe, quatta quatta, si avvicinò al cespuglio dov’era l’ingresso della galleria, entrò e la seguì fino in fondo, sotto lo strato di terreno che separava il soffitto della galleria dal pavimento del pollaio. Una volta tolti i puntelli dal soffitto e rotto con cautela lo strato di terreno, vide la notte stellata, sgusciò fuori e si trovò all’interno del Pollaio. “Che emozione! Ce l’ho fatta!”, disse la Volpe a bassa voce. Si avvicinò alla casetta delle Galline, aprì la porta e ne afferrò una per ciascuna zampa. Le due Galline si misero a chiocciare: coccodè, coccodè …. destando tutto il Pollaio, incluso il Gallo. Tutti insieme si misero a fare un gran fracasso. A questo punto si destò anche il Contadino che, pensando a un ladro di Galline, prese il fucile e corse al Pollaio.

La Volpe e il Pollaio finale

Foxy, avendo intuito che la situazione si era messa molto male per lei, si gettò precipitosamente verso lo sbocco della galleria. Infilò nell’apertura una prima Gallina, poi cercò di entrarvi con la seconda che teneva stretta nell’altra zampa. In quel mentre il Contadino, entrato nel Pollaio, prese la mira con il fucile e – pam, pam – impallinò la Volpe e la seconda Gallina.

La prima Gallina, molto spaventata, riuscì a scappare attraverso la galleria per poi rientrare nel Pollaio e raccontare la sua avventura alle amiche, emozionantissima. Il Contadino cercò di capire dov’era passata la Volpe e, con l’aiuto del gatto e di una corda legata al suo collare, riuscì a trovare l’ingresso della galleria dietro il cespuglio. Non riuscì però a immaginare chi aveva costruito la galleria e tantomeno pensò alle Talpe.

Con la pelliccia della Volpe, la moglie del Contadino si fece fare una bella stola. Il Capo Talpa, venuto a sapere dell’accaduto e della triste fine della Volpe disse alle compagne: qui vale il proverbio “Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Basta sostituire la Volpe alla gatta, le Galline al lardo e la pelliccia allo zampino!”.

La Tartaruga, la Lumaca e la Formica


L’illustrazione digitale é tratta dalla omonima favola che fa parte del libro Dieci nuove favole illustrate. La favola narra la storia di una Tartaruga che, sentendosi in gran forma vuole trovare un contendente per una gara di corsa.  Una Lumaca si rifiuta per evidente impossibilià ma presenta come concorrente una Formica. La Tartaruga, riluttante, accetta la sfida della Formica concedendole all’inizio un vantaggio. Nonostante ciò, con la Lumaca arbitro,  la Formica giunge prima al traguardo e vince di nuovo, questa volta un ricco premio, quando la gara viene ripetuta una seconda volta.

Dieci nuove Favole illustrate è stato pubblicato ed è disponibile presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it,

Il Gufo saggio e il Pappagallo


L’illustrazione digitale é tratta dalla omonima favola che fa parte del libro Dieci nuove favole illustrate. La favola narra le avventure di un Pappagallo che fugge dalla casa del padrone e si perde in un bosco. Ritrova la strada del ritorno grazie a un Gufo saggio dopo avere risposto alle sue domande.

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Il Falco e il Gabbiano


L’illustrazione digitale è tratta dalla omonima favola che fa parte del libro Dieci nuove favole illustrate. La favola narra le avventure di un Falco di lago che, inseguendo un Gabbiano, finisce in un altro mondo. Lì viene fatto prigioniero dal Capo avvoltoio e, a seguito di una sua buona azione, liberato. Può così tornare a volteggiare sul lago guardandosi bene dall’infastidire i gabbiani.

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Spartacus e il Ragno


L’illustrazione digitale è tratta dalla favola il Ragno e la Mosca che fa parte del libro Dieci nuove favole illustrate. La favola è stata la prima delle dieci ad essere ideata e illustrata.

Dieci nuove favole illustrate è stato pubblicato ed è disponibile presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it.