Il messaggio a Garcia


Dal 1970, anno del mio ingresso nel Gruppo, l’appartenenza a Techint ha sempre costituito motivo di orgoglio nei confronti di dipendenti di altre aziende. Noi, giovani di allora, eravamo fieri di lavorare per un Gruppo nel quale era lasciato ai collaboratori – collaboratori e non dipendenti – ampio spazio per sviluppare capacità ed esperienze. Tutto ciò aveva permesso, ai migliori di noi, di assumere in tempi brevi posizioni sempre più importanti.

A rappresentare lo spirito Techint di allora era spesso portato come esempio “Il messaggio a García” qui sotto riprodotto, tratto dal libro Project management per tutti, presentato in un mio precedente articolo. La copertina e le illustrazioni del libro sono state realizzate dall’arch. Renato Restelli, mio collega e amico.

Project management per tutti è stato pubblicato ed è disponibile presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it. L’editing dell’estratto è differente da quello del libro a causa dei diversi programmi di scrittura.

Il messaggio a Garcia

Nel 1898, durante la guerra Ibero-Americana, fra Spagna e Stati Uniti, il Dipartimento di Stato americano ebbe necessità di comunicare in tempi brevi con il capo degli insorti cubani, tale generale García. Il generale si trovava all’interno dell’isola di Cuba, in una località non conosciuta della Sierra. Nessuna lettera spedita per posta, nessun telegramma avrebbe potuto raggiungerlo, ma il Presidente degli Stati Uniti doveva assicurarsi, con urgenza, la sua collaborazione. Che fare? Qualcuno disse: “C’è un certo Rowan che si offre di andare a cercare García e di fare di tutto per trovarlo”. Fu chiamato il tenente Rowan e il Presidente gli affidò una lettera da consegnare al generale.

Non occorre raccontare per filo e per segno come Rowan prese la lettera, arrivò rapidamente in barca al largo della costa cubana, vi approdò di notte, scomparve nella Sierra e tre settimane dopo ricomparve sul lato opposto dell’isola, dopo avere attraversato a piedi un paese nemico e avere consegnato la lettera a García.

Ciò che piace ricordare è che Rowan, senza perdersi in inutili domande come: “Chi è questo García?”, “Dov’è questo García?”, “Cosa dice la lettera?”, “Perché è urgente?”, partì e consegnò la lettera.

Il messaggio a Garcia ci insegna in forma allegorica come dovremmo comportarci quando ci viene assegnato un compito: dobbiamo darci da fare andando dritto all’obiettivo senza chiedere troppi perché.

Ancora oggi, di fronte all’indecisione di qualcuno nell’assumere una delega, o nel caso di azioni o attività non portate a termine nei tempi canonici o, infine, nel caso di problemi non risolti in forma compiuta, in alcune aziende del Gruppo Techint è ricordato “Il messaggio a García” come esempio di spirito di iniziativa, di autonomia nell’azione e di soddisfacimento completo della delega.

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