Ricarica elettrica


«Signora, mi scusi, lei sa che si è messa in una piazzola per la ricarica delle auto elettriche?».

«?!?».

È estate, siamo in una località di mare in Liguria, nella piazza del Municipio dove vi sono due piazzole affiancate per la ricarica delle auto elettriche, entrambe occupate.

«Forse non si è resa conto che davanti a lei c’è una colonnina per la ricarica delle auto elettriche e al suo fianco c’è un’auto con un cavo giallo collegato alla colonnina».

«Ma … pensavo che l’auto stesse facendo benzina».

«Penso che voglia scherzare. Come può credere che la colonnina sia una pompa di benzina… Qui non può sostare, è vietato».

«Ma … lei è il Sindaco?».

«Cosa vuol dire? Sono un cittadino e questo dovrebbe bastarle. Inoltre, ho un’auto elettrica che non posso ricaricare perché lei sta occupando la piazzola».

«Avrebbe potuto dirlo prima. Ho lasciato l’auto per qualche istante per andare dal fioraio a comprare una pianta …».

«Non proprio qualche istante perché sono arrivato almeno dieci minuti fa».

«C’era molta gente dal fioraio…».

«Senta signora, in futuro si ricordi che qui non può sostare perché impedisce la ricarica delle auto elettriche. Ha capito?»,

«Lei è un grande maleducato.  Chi crede di essere? C’è modo e modo di dire le cose, soprattutto a una signora».

«Mi permetta: lei è una grande maleducata che non vuole ammettere di avere torto».

Salendo in macchina e avviandosi alla retromarcia, dal finestrino aperto la signora commenta: «Voi lombardi siete tutti uguali, prepotenti, chissà chi credete di essere. Dove mettete l’educazione, sotto i piedi?».

Mentre il malcapitato sta facendo ritorno all’auto lasciata in divieto di sosta in attesa di occupare la piazzola di ricarica, sopraggiunge un SUV che vi si inserisce rapidamente. Il nostro ritorna sui propri passi, si avvicina al guidatore e gli dice:

«Mi scusi, qui non può sostare, si è messo in una piazzola destinata alla ricarica delle auto elettriche».

«Ma io rimango sull’auto!».

«Il fatto è che ho un’auto elettrica che vorrei ricaricare».

«Mi scusi … mi sposto subito».

E con grande rapidità il SUV abbandona la piazzola.

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