Cambio gomme (Giuliana)


Il racconto è tratto dal libro La moglie nuora e altri racconti che raccoglie sedici storie briose, più o meno brevi, di piacevole lettura. Narra di un signore di una certa età, grande corteggiatore, che vuole a tutti i costi conquistare l’attenzione di una giovane donna e alla fine riesce ma a scapito di farle conoscere la propria età.

Il libro è stato pubblicato ed è disponibile presso Youcanprint. Inoltre si può trovare presso Amazon e le librerie online e fisiche di Mondadori, Hoepli, Feltrinelli, ibs.it. L’editing del racconto qui riportato è differente da quello del libro a causa dei diversi programmi di scrittura.

Cambio gomme (Giuliana)

Il pomeriggio di un giorno di aprile, nel salottino di attesa clienti di una concessionaria BMW, Nicola seguiva distrattamente un video pubblicitario su uno schermo di grande dimensione. Sulla poltrona vicina alla sua si accomodò una signora di giovane età, bionda, occhiali da sole sui capelli, belle gambe abbronzate e scarpe Vans rosa con una scritta viola sul davanti. Indossava una maglietta grigia sotto un giubbetto color tabacco e una gonna corta nicker bocker, color prugna, che metteva in evidenza le gambe affusolate.

Nicola la stava osservando da qualche minuto cercando, come si dice, di non dare nell’occhio. Dopo attenta valutazione, pensò che avrebbe potuto tentare un’avance e, per iniziare, le disse: “Anche lei in attesa del cambio gomme?”. “No, per un controllo”, ripose lei senza aggiungere altro.

Arrivò un addetto. La ragazza indicò con precisione i problemi della sua mini, poi riprese a sfogliare una brochure. Nicola ritornò all’attacco: “Scusi la curiosità: cosa dicono le scritte viola sulle sue Vans”

“Dicono SU-PER, sopra SU e sotto PER”

“Ah, molto belle, le vorrei acquistare per mia nipote”

“Sono le scarpe di mia figlia di sedici anni. Mi piacevano e le ho volute provare oggi”.

“Sta rispondendo bene”, pensò Nicola. E continuò con un’altra avance, un po’ più decisa, diretta ad ampliare il discorso. “Le stanno molto bene. Si intonano perfettamente al vestito e soprattutto all’abbronzatura delle gambe. È stata recentemente in vacanza?”

“Sì, siamo appena tornati da una settimana alle Maldive per le vacanze di Pasqua”

“Che bello!”

“Sì, tutta la famiglia, tre figli, due femmine e un maschio”

“Complimenti, proprio una bella famiglia”

“Grazie”.

Pensando che il discorso potesse languire, Nicola tentò di ampliarne ulteriormente il campo.,“Chissà che belle ragazze, con una madre così”. “16, 14 e il maschietto 10. Sono un amore”, rispose lei, sinteticamente.

Dopo un momento di silenzio per verificare che non fosse stata infastidita dall’allusione, Nicola ritornò alla carica. La ragazza emanava un profumo forte come fosse muschio miscelato a lavanda: non poté esimersi dal farle una domanda molto personale:“Mi scusi l’indiscrezione: quale profumo sta usando”

“Uso normalmente il classico Chanel n° 5, però oggi sono uscita di corsa e mi sono dimenticata di mettermelo”

“Quindi quello che percepisco è il suo profumo: una fragranza estremamente coinvolgente”

“Nessuno me lo ha mai detto”

“È così, senza complimenti”.

Altra pausa di silenzio, mentre Nicola pensava come fare per non perdere l’aggancio. “Vorrebbe bere un caffè?”, le chiese, “la macchinetta qui dietro fa ottimi caffè, li ho provati altre volte”. “Grazie, volentieri, come le ho detto sono uscita di corsa”.

Andarono nel locale adiacente al salottino. Ora Nicola vedeva la ragazza in piedi, poco distante da sé. Era abbastanza alta, snella e ben dotata. Il suo profumo naturale lo inebriava. “Zucchero?”. “No, grazie, amaro”, rispose la ragazza.

Mentre la macchina preparava l’espresso Nicola si associò in forma convenzionale: “Anche a me piace senza zucchero, si gusta di più l’aroma”.

Il caffè della ragazza era pronto: essendo molto caldo per i suoi gusti attese prima di berlo. Mentre la macchina preparava il suo caffè, Nicola commentò: “A me piace bollente”.

Sorseggiarono i caffè, gettarono i bicchierini in un cesto e ritornarono a sedersi nel salottino.“Come riprendere il discorso che aveva toccato argomenti personali, quasi intimi?”, pensò Nicola. Ma fu lei a rivolgergli la parola: non l’avrebbe mai sperato.

“Non mi ha detto nulla di lei. È da tanto che ha le BMW?”

“È la mia seconda. Prima di queste ho avuto quattro AUDI ma con le BMW è un’altra cosa”, rispose Nicola.

Poi, cercando di ampliare il discorso disse: “Sa, ho calcolato che nella mia vita ho fatto, finora, più di un milione di chilometri!”

“Mamma mia, sarà un grande esperto di guida. Per avere fatto tutti questi chilometri dovrebbe avere un bel po’ d’anni. Se non sono indiscreta quanti?”

“Settantatré, purtroppo”

“Perché purtroppo …, li porta benissimo, gliene avrei dati, al massimo, sessantacinque”

“Grazie, …. molto gentile”

“Pensi che io ho poco più della metà dei suoi anni!”.

A questo punto Nicola si sentì in difficoltà perché aveva mostrato la sua grande debolezza, l’età. A salvare la situazione arrivò l’addetto al servizio.

“Tutto a posto, signora. Venga per favore nel mio ufficio per la chiusura della pratica”.

“Piacere di averla conosciuta”, gli disse gentilmente la ragazza, porgendogli la mano, mentre si alzava dalla poltrona. “È stata una piacevole conversazione. Mi chiamo Giuliana. Spero di incontrarla di nuovo, magari qui”.

Lui si alzò e disse: “Il mio nome è Nicola, pure molto lieto. Per me è stato più che un piacere”.

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