Il registratore di odori


«Sofia, ti piacerebbe registrare i profumi e gli odori della natura: il mare, la spiaggia, la pineta, un prato fiorito, il fieno, l’erba tagliata di recente … e riprodurli quando vuoi, ad esempio, prima di addormentati o in un momento di relax?».

«Certo, sarebbe fantastico. Come potrei fare?»,

«Con un odoregistratore, un registratore di odori. Come esistono i registratori video e audio per i sensi della vista e dell’udito così per l’olfatto sarà disponibile per tutti l’odoregistratore, smell recorder in inglese».

«Come funzionerà l’odoregistratore?».

«Analizzerà e registrerà sensazioni olfattive ovvero odori, inclusi profumi e puzze. Non deve essere confuso con l’odorimetro, usato per misurare la funzionalità dell’olfatto, detto anche olfattometro».

«Va bene, nonno. Tra parentesi lo sapevi che tra i mammiferi l’uomo è quello che possiede un olfatto tra i meno sviluppati?».

«No, sinceramente non lo sapevo».

«Nonno, come sarà l’odoregistratore?».

«Sarà un gadget, tipo fotocamera, che registrerà gli odori sotto forma digitale. Gli odori saranno poi ricreati da un apposito riproduttore: come le stampanti fotografiche digitali richiedono cartucce dei tre colori base (rosso, blu e giallo) che miscelati tra loro creano lo spettro dei colori, così il riproduttore di odori disporrà di cartucce di odori base che miscelati ricreeranno l’odore registrato».

«Sarebbe bello se uno smartphone potesse registrare gli odori ed archiviarli come fossero foto!».

«Tecnicamente tutto è possibile, è solo questione di costi e tempi. Ciò che settant’anni fa era inimmaginabile ora è una realtà, alla portata di tutti. Ad esempio, si è passati dal posto pubblico telefonico, nel centro della città o del paese, dove si doveva andare per telefonare o rispondere alle chiamate, al cellulare da portare appresso. Immagina un po’!

«Ad oggi, quale sviluppo ha avuto l’odoregistratore

«Da tempo in Giappone è stato realizzato un prototipo che usa 15 sensori (detti nasi sensoriali) per analizzare, registrare e riprodurre un gran numero di odori. I componenti di un odore sono captati da questi sensori, analizzati e trasformati in informazioni digitali in modo da essere ricreati da un riproduttore dotato di un set di ben 96 basi olfattive. Miscelando le gocce rilasciate dalle basi olfattive, poi riscaldate e vaporizzate, sono state ricreate molte sfumature olfattive. L’uomo dispone di 347 sensori per odori di ogni genere, per cui la riproduzione fedele di un odore richiederebbe un numero di basi olfattive molto superiore a quelle presenti nel prototipo. Ciononostante, il prototipo ha registrato e riprodotto con successo il profumo di diversi frutti quali arance, limoni, mele, banane e meloni.

«Interessante, molto interessante. Nonno, quale futuro prevedi per l’odoregistratore?».

«Dopo aver padroneggiato i sensi della vista e udito, i computer potrebbero fare altrettanto con l’olfatto. Dal computer di casa, via internet, percepiremo gli odori di ciò che si stiamo vedendo sullo schermo. Potremo archiviare e scambiare gli odori come avviene per i file video e audio. Affinché ciò sia possibile dovranno coesistere sia server con una vasta biblioteca di sensazioni olfattive sia riproduttori di odori, alla portata di tutti. dotati di cartucce contenenti le basi olfattive. Quando tutto questo sarà realtà, aprendo le pagine odorose del computer gli odori saranno automaticamente scaricati dai server sotto forma di file olfattivi. Poi, attraverso un riproduttore, come fosse una stampante. torneranno ad essere molecole odorose che pervaderanno l’aria attorno a noi. Pensa Sofia, potrai accompagnare il tuo eBook di cucina con il profumo dei piatti ricettati e ai clienti dei siti di e-commerce sarà possibile sentire l’odore dei prodotti che intendono acquistare. Non sarà facile realizzare e commercializzare quanto ti ho raccontato anche perché molti credono che l’olfatto sia troppo soggettivo, influenzato dagli altri sensi e condizionato dal cervello e, pertanto, potrebbe non avrebbe molto senso sentire un odore davanti al computer.

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