Il racconto andrà a fare parte del libro provvisoriamente intitolato “Racconti e scritti preferiti” che riunirà i racconti per i quali i lettori hanno mostrato particolare gradimento una volta pubblicati su WordPress, Facebook, Linkedin, Pinterest e Tumblr.
I capelli
Un giorno, guardandosi allo specchio, Carlo ebbe la sensazione che i capelli fossero cresciuti più lentamente del solito. Era passato quasi un mese dall’ultimo taglio e sembrava che fosse stato dal parrucchiere appena qualche giorno prima. La cosa gli dispiaceva fino a un certo punto, perché andare dal parrucchiere ogni mese era una seccatura e soprattutto una spesa. Era solito recarsi in una nota barberia nel centro della città, ben frequentata, dove si trovava bene. Ambiente riservato e silenzioso, non si parlava di calcio, ma si sussurrava. Includendo shampoo, frizione e lozione, il taglio dei capelli costava ottanta euro, quasi mille euro all’anno, una spesa ragguardevole, poco meno di quanto spendeva per la benzina dell’auto. In più, aveva notato che la crescita delle unghie si era notevolmente ridotta. L’ultima volta le aveva tagliate un mese prima, mentre di solito le accorciava ogni dieci-quindici giorni.
In fondo, era preoccupato anche perché la moglie lo assillava con frasi come: “Vai a farti vedere, con l’età potresti avere qualcosa”, intendendo che la minore crescita fosse dovuta a un rallentamento delle funzioni vitali legato ai suoi sessantatré anni. Gli amici, però, gli dissero che la crescita dei capelli era regolare. Qualcuno, al massimo, si lamentava della perdita di qualche capello dopo la doccia.
Trascorsi due mesi dall’ultimo taglio, si recò alla barberia.
«Buongiorno dottore. Come sta?» Tutto procede bene? È stato di recente dal parrucchiere?»
«No, Umberto, l’ultima volta me li ha tagliati lei, due mesi fa, il solito taglio».
«È molto strano che non siano cresciuti, anche se può capitare».
«Conosce casi simili?».
«Alcuni clienti hanno avuto lo stesso problema, dovuto però a malattie o gravi carenze, per esempio di ferro, oppure a seguito dell’assunzione di nuovi farmaci».
«Non è il mio caso. Il mese scorso ho fatto le analisi del sangue e i risultati sono ottimi».
«Ad ogni modo, sarebbe consigliabile rivolgersi a un dermatologo tricologo. Una volta individuate le cause, potrà adottare comportamenti che favoriscano la salute dei capelli e ne stimolino la crescita».
«Grazie Umberto, molto saggio. Per oggi mi limiterò a una regolata, senza tagliare troppo. Non si sa mai che, tagliandoli, ricrescano».
Prenotò una visita da un noto dermatologo dell’ospedale Humanitas e, prima di recarvisi, si documentò con ChatGPT: “A partire dai cinquant’anni, l’invecchiamento dei capelli comporta un netto rallentamento della crescita, ma in nessun caso un blocco vero e proprio. Con l’età, la rigenerazione delle cellule dell’organismo rallenta e questo processo coinvolge anche il cuoio capelluto. Poiché le cellule impiegano più tempo a moltiplicarsi, la crescita dei capelli rallenta. Questo è un altro segno dell’invecchiamento dei capelli, insieme alla comparsa dei capelli bianchi e all’assottigliamento”.
“Quindi”, rifletté, “l’invecchiamento dell’organismo potrebbe effettivamente essere la causa del rallentamento della crescita dei capelli?”.
Carlo uscì dallo studio con il referto piegato in tasca e un senso di vuoto. Si era preparato ad ascoltare una spiegazione scientifica, ma il responso non lo convinceva del tutto: “Non si riscontrano anomalie patologiche del cuoio capelluto. La densità e la qualità del capello rientrano nei parametri normali per l’età del paziente. Il rallentamento della crescita è coerente con il fisiologico invecchiamento cellulare. Si consiglia una dieta equilibrata, ricca di proteine e vitamine del gruppo B, ed eventualmente l’uso di lozioni stimolanti a base di minoxidil, se il paziente desidera contrastare il fenomeno. Controllo tra sei mesi”. Possibile che l’invecchiamento stesse avanzando in modo così silenzioso e improvviso? In fondo, si sentiva ancora pieno di energie: giocava a golf, camminava molto, dormiva bene e mangiava con appetito
Decise di non pensarci troppo e tornò alla sua routine. Tuttavia, nelle settimane successive si accorse di un’altra stranezza: non solo i capelli e le unghie crescevano lentamente, ma anche la barba sembrava adeguarsi. Ogni mattina, guardandosi allo specchio, notava che la ricrescita durante la notte era stata minima.
Un giorno, mentre sorseggiava un caffè al bar vicino a casa, incontrò un vecchio amico, Antonio, suo coetaneo, che non vedeva da tempo. Lo salutò con calore, ma qualcosa lo colpì subito: il suo viso era segnato, più rugoso, e i capelli erano più radi. Sembrava invecchiato di colpo.
«Carletto, ma come diavolo fai a essere sempre uguale?» gli chiese Antonio con un sorriso, dandogli una pacca sulla spalla.
Fu in quel momento che Carlo capì che il problema non era l’invecchiamento. Era il contrario. Forse, senza accorgersene, il tempo per lui stava rallentando.