Individualista è chi sceglie di vivere secondo le proprie regole, rispettando gli altri.
Egocentrico è chi vede solo sé stesso e parla sempre delle proprie cose senza mai chiederti cosa hai fatto, come stai, senza malizia.
Egoista è chi vede solo il proprio interesse, fregandosene degli altri e ti lascia a piedi per non rinunciare a un vantaggio proprio.
Il passaggio – Racconto
Quando il Comune propose di chiudere al traffico la strada del lago, in paese se ne parlò per tre settimane. Poi arrivò il temporale e si parlò soltanto di quello. Aveva iniziato a piovere verso le sei del pomeriggio. Alle sette il sottopasso era allagato, alle otto mancava la corrente in metà delle case. Teresa, che abitava da sola oltre il ponte, telefonò al bar: era saltata la luce, aveva finito le medicine e la farmacia di turno era dall’altra parte del paese.
Al tavolino del bar vicino alla finestra sedevano tre uomini. Il primo era Aldo. Non partecipava mai alle raccolte di firme. Diceva che ciascuno doveva poter decidere della propria vita, e non sopportava chi pretendeva di sapere che cosa fosse meglio per tutti. Si alzò, infilò il cappotto e prese le chiavi della macchina.
«Vengo con te» disse Bruno.
Bruno parlò per tutto il tragitto. Raccontò della volta in cui era rimasto bloccato dalla neve per cinque ore, del raffreddore che aveva avuto l’inverno prima e di una farmacia che gli aveva venduto le pastiglie sbagliate. Quando Teresa salì in macchina, le spiegò quanto fosse pericoloso uscire con quel tempo. Non le chiese quali medicine le servissero. Fu Aldo a farlo.
Davanti alla farmacia trovarono Alberto che stava chiudendo il bagagliaio dell’auto. Aveva appena comprato due torce nel ferramenta vicino e l’ultima confezione di batterie grandi.
«Ne presti una a Teresa?» chiese Aldo. «A casa sua è saltata la luce.»
Alberto guardò le torce. «Potrebbe saltare anche da me. E poi le ho pagate.»
Era vero. Le aveva pagate lui. Teresa non insistette.
Sulla via del ritorno Bruno continuò a parlare della neve. Alberto li superò con la macchina, sollevando una ventata d’acqua. Aldo guidò piano fino al ponte, accompagnò Teresa alla porta e aspettò che fosse entrata.
Il giorno dopo, al bar, Alberto raccontò che quella notte non era mancata la corrente a casa sua. Bruno disse di aver passato una serata tremenda per colpa dei problemi di Teresa. Aldo tornò a discutere della strada del lago: restava contrario alla chiusura.
Teresa, che era venuta a restituirgli l’ombrello, lo lasciò parlare. Poi lo ringraziò.
Aldo si stupì. «Per così poco?»
«Per te era poco» rispose lei.
Bruno, seduto accanto, annuì. Era convinto che Teresa si riferisse anche a lui.
Alberto fece orecchie da mercante.