Per anni il signor Arturo Belardi fu convinto di vivere in un mondo che stava lentamente marcendo. Ogni mattina, appena uscito di casa, arricciava il naso: “Che odore terribile”. Davanti alla panetteria sentiva un sentore acre che gli rovinava il profumo del pane caldo. Sulla metropolitana percepiva una vaga puzza di stantio. In ufficio era …